Fringe Benefit sulle Auto Aziendali e Novità Fiscali 2020

Fringe Benefit sulle Auto Aziendali e Novità Fiscali 2020

Facciamo un passo indietro e una precisazione doverosa sul significato di Fringe Benefit. Con questo termine, si intende una voce addizionale alla retribuzione corrisposta al dipendente sotto forma di bene o servizio. Una voce che figura ogni mese in busta paga, rientrante nella cosiddetta categoria dei “compensi in natura” e quindi non in denaro.

Due sono gli elementi da tener presente per desumere il calcolo, così come stabilito dall’art. 51 comma 4 del Tuir: il costo chilometrico di esercizio del veicolo in questione preso dalle tabelle nazionali dell’ACI e il chilometraggio standard stabilito dalla normativa che per tutti i dipendenti è fissato a 15.000 km.

Occorre quindi moltiplicare il costo chilometrico dell’auto e i 15.000 km di percorrenza standard, e poi calcolare il 30% del risultato. Per fare un esempio concreto, se l’auto aziendale del dipendente Mario Rossi, in base alle tabelle ACI ha un costo pari a 0,3972 euro al km (rapportato al valore di una Fiat 500 1.2), devo moltiplicare questo valore per 15.000 km e poi ricavarne il 30% del risultato (in questo caso il 30% di 5.958 € ovvero 1.787,40 €) riducendo da tale cifra, se previsto dal contratto di lavoro, l’importo iva inclusa che l’azienda addebita al dipendente per l’uso promiscuo della vettura.  

Con la Legge di Bilancio 2020, il Governo ha posto l’attenzione sui veicoli particolarmente inquinanti di nuova immatricolazione, aumentandone la tassazione sui contratti stipulati a partire dal prossimo 1° Luglio. Per il datore di lavoro, la deducibilità del costo della vettura comprese le spese accessorie, rimane invariato e sempre fisso al 70%, senza limitazioni di importo.

Nello specifico, la misura del Fringe Benefit dal 1° Luglio 2020:

·  scende al 25% sulle auto aziendali con emissioni di CO2 inferiori a 60 g/km;

·  rimane invariato (30%) per quelle con emissioni superiori a 60 g/km e fino a 160 g/km;

·  sale al 40% (50% dal 2021) per le auto con emissioni superiori a 160 g/km e fino a 190 g/km;

·  sale al 50% (60% dal 2021) per tutti gli autoveicoli con emissioni superiori a 190 g/km.

Tutto ciò si tradurrà in una ottimizzazione del parco auto con le Imprese italiane che potranno evitare o contenere l’aumento dei costi, beneficiando nell’eventualità della riduzione fiscale prevista per i veicoli “a basso impatto di CO2” con emissioni inferiori a 60 g/km.

Ecco di seguito i riferimenti normativi:

  • Ddl di Bilancio n. 1586-A;
  • Ddl n. 1586-A – Maxiemendamento alla legge di Bilancio, art. 1, commi 696 e 697;
  • D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, artt. 51 e 164.

Se reputi che i nostri approfondimenti siano utili, continua a seguirciAlla prossima!

Utilizziamo Cookies tecnici e/o Plugin per il regolare funzionamento del sito. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi