Quale Sarà il Futuro dell’Automotive con Biden Presidente?

Quale Sarà il Futuro dell’Automotive con Biden Presidente?

A niente sono serviti tumulti e minacce di portare le cose in tribunale del futuro ex Presidente Trump: Joe Biden è stato eletto come 46esimo Presidente degli Stati Uniti d’America ed è prossimo all’insediamento nella Casa Bianca.

Ad ogni cambio di equilibrio negli U.S.A. corrisponde un cambiamento di grande scala in ogni settore e quello dell’Automotive non fa distinzione. Conosciamo bene quanto la politica americana influenzi l’economia di tutto il mondo occidentale, quindi ci si aspetta un cambio di rotta netto nelle politiche industriali, automobilistiche ed ecologiche degli Stati Uniti, vista anche la notevole differenza rispetto alle politiche di Trump.

L’attenzione del presidente Biden per il settore dell’Automotive deriva dal suo legame con la Rust Belt. La culla dell’industria automobilistica statunitense ha influenzato e favorito la vittoria del candidato democratico: questo è il motivo per cui è dedicato un intero paragrafo del programma presidenziale all’industria automobilistica.

Uno dei punti principali su cui si sono contrapposti Biden e Trump è sicuramente l’approccio al cambiamento climatico. Per Trump questo problema era quasi una leggenda. Al contrario Biden pone molta attenzione alle tematiche ambientali.

Il nuovo presidente ha infatti annunciato l’installazione di 500 mila colonnine per il rifornimento elettrico nonché il rientro degli U.S.A. nell’Accordo di Parigi. Molto probabilmente, anche il rientro nel in vigore con la presidenza di Obama, sarà uno dei passi verso un’industria più verde.

Si ipotizza anche un piano di finanziamenti da 500 miliardi di dollari all’anno per incentivare l’utilizzo dell’energia rinnovabile e le macchine elettriche, la conversione delle vetture di servizio da diesel a veicoli a zero emissioni. Inoltre, si ipotizzano anche possibili incentivi sia per l’acquisto che per la rottamazione.

Questo aspetti sono stati alcuni dei più influenti cavalli di battaglia nel periodo elettorale e ci si aspetta che Biden mantenga (almeno in parte) le promesse fatte in modo da distinguersi nettamente dall’ex candidato repubblicano.

Visto l’interesse non solo americano nei confronti del settore delle macchine elettriche, il presidente Biden punta molto sulla leadership statunitense.

Per raggiungere questi obbiettivi, Biden dovrà riallacciare i rapporti con la Cina e re-incentivare le delocalizzazioni verso i Paesi del Sud America. Una decisa inversione a U rispetto alle politiche protezionistiche di Trump.

Inutile dire che le reazioni delle case automobilistiche sono state positive. Mentre Ford si congratula con il nuovo Presidente: «La nostra speranza è che la nuova amministrazione si concentri sul perseguire politiche che incoraggino la produzione, la sostenibilità e la stabilità economica globale», la General Motors ha aggiunto: «Non vediamo l’ora di lavorare con l’amministrazione Biden a sostegno di politiche che promuovano una maggiore diffusione di veicoli elettrici in tutto il mondo».

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