Le Nuove Aree dell’Industria Automobilistica Italiana

Le Nuove Aree dell’Industria Automobilistica Italiana

Inizialmente, l’industria automobilistica italiana aveva come sede centrale Torino, culla della Fiat, della Lancia e di altre realtà vecchie e nuove. Ora, con la nascita di Stellantis, gli equilibri si spostano a Cassino e, l’Emilia-Romagna è diventato il nuovo cuore della Motor Valley.

Le Sedi Principali dell’Automotive Italiana

Negli ultimi 12 anni, dalla crisi del 2008, Torino ha delegato parte del potere ad altre realtà. Il capoluogo Piemontese ha subito un calo di 18.000 posti di lavoro, il 57% è legato al settore dell’Automotive. Neanche a dirlo, la situazione si è aggravata con la pandemia. Paradossalmente infatti, nel resto d’Italia, gli indotti sono aumentati. La Regione italiana più produttiva negli ultimi tempi nel settore dell’Automotive è proprio lei: l’Emilia Romagna.

Il futuro è roseo. Faw e Silk Ev si preparano alla progettazione, ingegnerizzazione e produzione di vetture di alta gamma full electric e plug-in. Sono previsti migliaia di posti di lavoro e da Intesa San Paolo, sono in arrivo 8 milioni destinati al progetto REI Lab, una “Test House” che svolgerà tutte le prove e le certificazioni di durata, design validation, process validation e conformità dei pacchi e dei moduli delle batterie elettriche per il settore Automotive.

Cassino

Cassino sembra essere il fulcro del rilancio italiano. Lo stabilimento di Cassino Plant è diventato il più importante della ciociara. Certo, dal 2017 sono stati persi 900 posti di lavoro, ma il futuro sembra molto più roseo di quello torinese. Uno dei dati a favore dello stabilimento di Cassino è la produzione futura di Alfa Romeo Giulia e Stelvio per cui è stato lanciato un investimento di oltre un miliardo e mezzo di euro.

Nel 2021 inoltre, partirà anche la produzione del SUV Tridente, la versione elettrica del Maserati Grecale.

Melfi

A causa dell’assenza di componenti, lo stabilimento di Melfi ha bloccato la produzione e i dipendenti sono stati messi in cassa integrazione. Fortunatamente, la Basilicata ha messo 2 milioni di euro per portare avanti la produzione della Jeep Compass Ice.

Pomigliano

Il progetto Marchionne prevedeva la chiusura dello stabilimento di Pomigliano. Tuttavia, con la nascita di Stellantis, la situazione sembra cambiare. I lavoratori oggi impiegati sono 4.481 ma nel 2021 potranno salire ancora. In particolare, lo stabilimento di Pomigliano si occuperà della produzione del nuovo SUV Alfa Romeo Tonale. Inoltre gli investimenti nell’ex area 147 stanno per essere completati. Inoltre, la nuova Panda e un altro modello potrebbero entrare tra le produzioni di Pomigliano.

Caserta

A Tavernola, in provincia di Caserta, verrà invece realizzata la prima gigafactory per le batterie al litio. Sarà uno dei punti nevralgici per la produzione e lo stoccaggio del cuore pulsante delle auto elettriche, il fulcro italiano per la svolta green sulla mobilità.

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