L’Ok dell’Europa per Auto Bifuel a GPL e Metano Mild Hybrid

L’Ok dell’Europa per Auto Bifuel a GPL e Metano Mild Hybrid

Dopo la continua richiesta dalle case automobilistiche, l’Europa ha riconosciuto e accettato i vantaggi dei motori con abbinamento benzina bifuel a GPL e Metano.

Ancora poco conosciute e utilizzate le auto che adottano questa soluzione energetica sono efficienti ed ecologiche. Molto di più rispetto a quelle che si avvalgono solo di una delle due soluzioni (Benzina, GPL o Metano).

A seguito della pronuncia della Commissione Europea, dall’11 aprile prossimo consente ai costruttori di poter abbinare sistemi mild hybrid a 12 o 48 volt, beneficiando in fase di omologazione dei consumi e delle emissioni di Co2 del valore rilevato nella guida a gas.

Il verdetto si applica anche alle auto bifuel che adottino un sistema Mild Hybrid.

Il Perché di Questo Cambiamento

La richiesta di approvazione è nata da tante case automobilistiche insieme: FCA, Volkswagen, Skoda, Renault, Ford, Seat, PSA con i marchi Opel, Citroen e Peugeot.

Formalmente, la richiesta è “di modifica della decisione di esecuzione (UE) 2020/174 della Commissione affinché l’alternatore efficiente a 12 volt approvato come tecnologia innovativa, che possa essere usato anche in autovetture e veicoli commerciali leggeri con motore a combustione interna alimentabili a gas naturale liquefatto (GPL), gas naturale compresso (GNC) e E85”.

A questa richiesta, si aggiunsero anche Ford, Renault e Honda per il riconoscimento del “superalternatorea 48 Volt.

Le Caratteristiche della Tecnologia Mild Hybrid

La tecnologia Mild Hybrid è un compromesso furbo che rende i motori molto più ecologici. Grazie ad un collegamento con una cinghia sul motore termico, il motore è in grado di recuperare parte dell’energia.

Un ruolo fondamentale lo svolge proprio il superalternatore che funge sia da starter sia da generatore d’energia. Energia che viene successivamente immagazzinata nelle batterie agli ioni di litio di ultima generazione.

Unico punto debole, un aumento del peso dell’autovettura di circa 50-75 kg.

Sul risparmio dell’energia e l’ecosostenibilità dei motori Mild Hybrid si pronuncia la Commissione Europea:

“I risparmi di CO2 ottenuti grazie alle tecnologie innovative possono essere determinati anche quando queste sono installate in veicoli a GPL, GNC e E85”. 

Con l’aggiunta di alcuni fattori specifici per il tipo di carburante, “le metodologie per la determinazione dei risparmi di CO2 di cui alle decisioni di esecuzione (UE) 2020/174 e (UE) 2020/1167 sono pertanto considerate adatte a determinare i risparmi di CO2 associati all’uso delle tecnologie innovative nei veicoli alimentati con tali carburanti”.

Il Futuro delle Mild Hybrid

A questo punto, ci si chiede quali saranno i prodotti in arrivo con queste caratteristiche, quali saranno gli sviluppi tecnici delle case automobilistiche che hanno sollecitato l’intervento della Commissione Europea. Un primo esempio viene dalla casa tedesca Volkswagen con il nuovo 1.5 turbo benzinametano o da Fiat con il FireFly 1.0.

Non ci resta che attendere. Per ora, la vendita delle bifuel a GPL è aumentata del 5,2% mentre, quelle a Metano, del 2,4%. Rispettivamente 15.600 unità e 6.135.

Staremo a vedere gli sviluppi a seguito dell’attuazione dell’adeguamento deciso in Europa.

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