Rientro Si o Rientro No? Come si stanno organizzando le Imprese?

Rientro Si o Rientro No? Come si stanno organizzando le Imprese?

Nuova stagione, nuovo anno per molti! Insomma, Settembre é da sempre sinonimo di ripartenza dal punto di vista lavorativo, ma non solo. Considerando che la pandemia da Covid-19 non è ancora alle spalle, le Aziende Italiane, sono davvero pronte per consentire il rientro in ufficio dei propri collaboratori?

Facciamo un passo indietro, spiegando cos’è il PSCL – Piani di Spostamento Casa Lavoro. Il 27 Maggio scorso è entrato in vigore il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e del Ministero della Transizione Ecologica riguardanti le linee guida per la redazione di un piano specifico per la Mobilità Aziendale, meglio definito come PSCL.

Il provvedimento richiede obbligatoriamente alle Imprese e alle Pubbliche Amministrazioni che abbiano unità locali con più di 100 Dipendenti, ubicate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia o in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti, di adottare entro il 31 Dicembre di ogni anno, un piano degli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente, finalizzato alla riduzione dell’uso individuale del mezzo di trasporto privato.

Le stesse Imprese hanno altresì l’obbligo di nominare, ai fini dell’adozione del PSCL, un Mobility Manager Aziendale. Figura che a quanto pare potrà essere sia interna che esterna, fermo restando il rispetto dei requisiti professionali obbligatori.

Le Aziende Italiane come si stanno muovendo? Alcune stanno pianificando dei rientri graduali, altre stanno inserendo nei progetti di mobilità aziendale lo Smart Working come elemento importante per la mobilità sostenibile. Il Governo, tuttavia, ha comunque prorogato al 31 dicembre 2021 la possibilità di usufruire della procedura semplificata per accedere al Lavoro Agile, vista l’incertezza che ancora incombe dal punto di vista sanitario.

Ma quanto siamo Smart? Secondo una recente indagine, oltre il 70% dei lavoratori sarebbe ben felice di proseguire l’esperienza e l’attività di lavoro agile, disposti persino a tagliarsi il 25% della propria busta paga pur di lavorare comodamente da casa. Solo il 7% potrà continuare il telelavoro al rientro dalle ferie, mentre più del 30% dei dipendenti sperimenteranno una modalità ibrida tra presenza e distanza ed un numero paritetico sarà invece costretto al ritorno in ufficio full time. 

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