Il Mobility Manager in ambito scolastico: di cosa si occuperà?

Il Mobility Manager in ambito scolastico: di cosa si occuperà?

La figura del Mobility Manager scolastico, che fu già istituita con un’apposita Legge nel 2015, servirà a promuovere il Trasporto Sostenibile per assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione dei consumi energetici, l’aumento dei livelli di sicurezza e della circolazione stradale, la riduzione al minimo dell’uso individuale dell’automobile e il contenimento del traffico, nel rispetto della normativa vigente.

Il Mobility Manager scolastico, verrà scelto su base volontaria e senza riduzione del carico didattico, con il preciso compito di organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni, mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto, coordinarsi con gli altri istituti scolastici presenti nel medesimo comune, verificare soluzioni con il supporto delle aziende che gestiscono i servizi di trasporto locale e l’integrazione degli stessi, garantire l’intermodalità e l’interscambio, favorire l’utilizzo della bicicletta e dei servizi di noleggio di veicoli elettrici o a basso impatto ambientale e segnalare all’ufficio scolastico regionale eventuali problemi legati al trasporto dei disabili.

Il Segretario Generale di Uil ScuolaPino Turi, non ha risparmiato le critiche nei confronti di questo nuovo ruolo. Nonostante si sia mostrato d’accordo sul fatto che la transizione culturale debba passare dalla scuola, Turi ritiene che sia veramente fuori da ogni logica pensare di individuare un docente che ricopra questo incarico di natura organizzativa e di coordinamento in materia di mobilità, a scapito dell’impegno didattico.

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