Clienti Arval: soccorso stradale 100% digital grazie a Hlpy

Clienti Arval: soccorso stradale 100% digital grazie a Hlpy

Hlpy, la startup che sta rivoluzionando il soccorso stradale, da Febbraio 2021 può contare su una piattaforma proprietaria che sfrutta l’intelligenza artificiale e il machine learning per superare limiti e inefficienze del settore. Sono oltre 2.800 i mezzi di soccorso, 2.000 i driver/meccanici e oltre 600 i centri di assistenza sparsi in tutta Italia, che hanno deciso di utilizzare la piattaforma operativa e rete di soccorso in modalità digitale, in capo a hlpy. 

La tecnologia consente, infatti, di digitalizzare non solo il soccorso stradale, ma anche l’identificazione del punto di destinazione, tra le oltre 7.000 officine e carrozzerie del Network Arval, e l’individuazione e prenotazione della vettura sostitutiva. L’innovazione e la digitalizzazione dei processi hanno portato, nel secondo semestre 2021, a risultati molto positivi in termini di riduzione dei tempi di intervento, di miglioramento della soddisfazione del cliente e di riduzione dei costi operativi per la gestione del servizio. 

“Siamo estremamente orgogliosi e grati ad Arval Italia per aver creduto e dato fiducia da subito alla nostra realtà, ha dichiarato Valerio Chiaronzi, Fondatore e CEO di hlpy. Questa collaborazione, che dalla fase pilota passa ad una estensione progressiva nel 2022, è la dimostrazione di come un management lungimirante possa creare realmente innovazione con impatto sui risultati attraverso un’integrazione intelligente tra grandi corporation e start-up innovative”.

Da sempre, uno dei nostri obiettivi principali è quello di migliorare costantemente i livelli di servizio che offriamo alle oltre 243.000 persone sul territorio italiano che oggi guidano un’auto Arval, così la replica di Dario Casiraghi, Direttore Global Operations & Collection di Arval Italia. Abbiamo scelto hlpy perché il loro approccio digitale ci permette di garantire un servizio rapido ed efficace a tutti coloro che necessitano di assistenza stradale e perché la possibilità di monitoraggio in tempo reale dei mezzi di soccorso durante l’attesa assicura una vicinanza costante al driver, migliorando così la loro user experience, soprattutto in un momento di difficoltà”.

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