Incentivi 2022-2024 al via, ma restano a bocca asciutta le flotte

Incentivi 2022-2024 al via, ma restano a bocca asciutta le flotte

Sono stati stanziati per il triennio 2022-2024 fondi per 650 milioni annuali, questo è quanto disposto nel Dpcm firmato in data 6 Aprile. Gli incentivi riguarderanno auto e moto elettriche, ibride e Euro 6. Di seguito il testo completo del MISE, clicca qui.

L’esclusione delle flotte dagli incentivi, avrebbe però forti ripercussioni su tutti i settori che utilizzano le aziendali, per via di costi ancora troppo elevati. Ma non è l’unico problema segnalato: con l’entrata in vigore del Pubblico Registro Veicoli Esteri, che rende più facile guidare un’auto estera in Italia, potrebbe presentarsi un drenaggio fiscale verso altri Paesi perché risulterebbe più conveniente ricorrere ai servizi offerti da società con sede in Stati con tassazioni più basse.

UNRAE ha avanzato anche una proposta che prevederebbe una detrazione graduale dell’Iva e di incentivi che tengano conto delle emissioni di CO2, favorendo le vetture più virtuose e diminuendo via via fino a quelle più inquinanti. Nel dettaglio, l’associazione propone di aumentare la percentuale di detrazione dell’IVA attualmente al 40% portandola al 100% per i veicoli rientranti nella fascia di emissioni di CO2 0-20 g/km, all’80% per i veicoli rientranti nella fascia di emissioni di CO2 21-60 g/km e al 50% per i veicoli rientranti nella fascia di emissioni di CO2 61-135 g/km. Così facendo, si potrebbero abbatte i costi fin qui giudicati troppo elevati dall’esecutivo: passando dal miliardo stimato a circa 400, il primo anno, per poi crescere.

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